Sally Gall

Sally Gall è nata a Washington, U.S.A., nel 1956; vive e lavora a New York. Ha conseguito il Diploma in Belle Arti presso la Rhode Island School of Design di Providence, negli Stati Uniti, nel 1978.

Il mondo naturale è il nucleo dell’arte di Gall. Le sue fotografie, nonostante siano di natura figurativa, sono spesso versioni astratte dell’ambiente e di ciò che ci circonda. Eliminando informazioni dalle sue fotografie, in particolare quello che può darci un senso di tridimensionalità, l’artista crea immagini di qualcosa di irriconoscibile utilizzando oggetti ordinari e conosciuti. Le opere di Gall fissano il momento di passaggio tra rappresentazione eastrazione.

In alcune delle sue serie Gall si è concentrata sul modo in cui attraversiamo e modifichiamo il nostro mondo. Queste comprendono fotografie di campi coltivati, sentieri escursionistici e panni stesi ad asciugare. Altre serie, invece, hanno come protagonista l’immobilità della Terra: specchi d’acqua riflettenti, spazi sotterranei singolari e, più recentemente, imponenti muri di roccia.

Gall si batte per la veridicità della fotografia: ciò che si trova di fronte alla sua lente è la realtà. L’artista si auto definisce una “creatrice di immagini convenzionale”, niente nelle sue fotografie viene aggiunto o cancellato. Preferisce immortalare le sensazioni del mondo in un dato momento… non semplicemente il modo in cui appare o in cui potrebbe essere dopo una manipolazione digitale.
Le sue opere fotografiche sono contemplative.

In più di quarant’anni di carriera, Gall è stata Artista in Residenza alla Rockefeller Foundation e Director’s Guest presso la Civitella Ranieri Foundation. Le sue opere sono conservate in numerose collezioni personali e pubbliche, tra cui il Whitney Museum of American Art e il Solomon R. Guggenheim Museum a New York, il San Francisco Museum of Modern Art, il Museum of Fine Arts di Houston e la Bibliothèque Nationale di Parigi.

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